venerdì 31 dicembre 2010

BLOOD AND CHROME: pilota in lavorazione.

Sono stati pubblicati i primi concept images rilasciati da Syfy relativamente all’episodio pilota di Battlestar Galactica: Blood and Chrome, incentrato sulle avventure del giovane William Adama nel decimo anno della prima Guerra contro i Siloni.
Secondo un precedente comunicato stampa, in questo episodio pilota un guardiamarina appena ventenne di nome William Adama, uscito dall’Accademia militare, si ritrova assegnato alla più moderna nave della Flotta Coloniale, ovvero... il Galactica. Il giovane Adama, ufficiale di talento ma impulsivo e arrischiato nelle sue decisioni, si ritrova presto a capo di una missione segreta dal cui successo dipenderanno la sorte di una guerra decennale e la possibilità di volgerne l’esito a favore delle disperata flotta delle colonie.  
È opportuno rammentare che si tratta solamente di “concept images”, e che quindi le scene in esse rappresentate non saranno necessariamente riprodotte nella versione finale del telefilm, ma ad ogni modo esse mostrano la direzione seguita per lo sviluppo di quella che il produttore esecutivo David Eick ha definito “un’autentica e implacabile rappresentazione del combattimento, dell’agonia, e dell’estasi della guerra fra umani e Siloni, ovvero la caratteristica fondamentale delle precedenti stagioni di  Battlestar Galactica."
La nostra speranza è che il serpente silone (pare che si chiami "Sitone") faccia effettivamente parte della versione finale.

(fonte: Blastr – traduzione mia)






mercoledì 29 dicembre 2010

Rinvenuti 17 minuti inediti di 2001: Odissea nello Spazio.

Per cinefili e appassionati di fantascienza la notizia è sensazionale: 17 minuti assolutamente inediti del mitico 2001: Odissea nello spazio sono stati rinvenuti dalla Warner Bros in un deposito in una miniera di sale nel Kansas, ove erano custoditi in gran segreto. 
La rivelazione è stata prodotta dal genio degli effetti speciali Douglas Trumbull (che partecipò agli effetti del film di Stanley Kubrick e a quelli della  trilogia classica di Guerre Stellari) e David Larson, in occasione di una discussione pubblica sul loro documentario 2001, Beyond the Infinite: The Making of a Masterpiece (di cui potete vedere un trailer in coda al post), che purtroppo la Warner non intende più realizzare, e che nelle intenzioni dei suoi autori sarebbe stato il prodotto di dieci anni di ricerche, interviste, approfondimenti sul film e sulla sua genesi.
I 17 minuti in questione sarebbero composti da una serie di sequenze, tagliate da Kubrick poco prima della distribuzione internazionale, che descrivono la vita a bordo della stazione spaziale e dell’astronave Discovery in maggiore dettaglio, e di alcune aggiunte nella scena della morte di Frank Poole (Gary Lockwood), in quella del duello finale tra Dave Bowman (Keir Dullea) e l'infernale computer Hal, e nella sequenza finale, la più criptica, che si svolge nella stanza “aliena”. 
Tramite il recupero delle scene tagliate il film tornerebbe ai quasi 160 minuti della versione integrale, che speriamo un giorno di poter vedere.
Per chi non lo avesse presente, il film uscì nel lontano 1968. Non si può non rimanere profondamente colpiti dalla vitalità di immagini fantascientifiche che sembrano quasi attuali, ma che hanno ormai più di quarant'anni. Il capolavoro condizionò tutta la  successiva produzione di genere, e non solo cinematografica.
Sembra che il taglio dei 17 minuti, a suo tempo, fosse stato dettato dalla semplice esigenza commerciale di evitare una eccessiva durata della proiezione.
C'è da augurarsi davvero che la Warner intenda muoversi tanto sulla lavorazione della "extended version", quanto sul preziosissimo documentario di Trumbull e Larson.

giovedì 23 dicembre 2010

Corto: Singularity.

In effetti è un corto abbastanza sobrio, triste, dal finale abbastanza ovvio e condito con gli eccessi pessimistici tanto in voga. 
Però, nonostante tutto ciò, a me è piaciuto molto. L'atmosfera è credibile, la recitazione mi pare molto buona, e soprattutto passa un'autentica passione per la fantascienza.
Ve lo propongo, e saprete dirmi cosa ne pensate.


sabato 11 dicembre 2010

METROPIA al Sottodiciotto Film Festival

Nell'ambito del Sottodiciotto Film Festival, rassegna cinematografica in corso a Torino con un cartellone di tutto rispetto, segnaliamo in prima visione alle 17 di martedì 14 dicembre e in replica alle 22.40 di venerdì 17 dicembre, la proiezione di Metropia (in versione originale sottotitolata).
Il film d'animazione (che usa in realtà attori in carne e ossa ristilizzati, fra i quali Vincent Gallo e Juliette Lewis), presentato in anteprima al Festival del Cinema di Venezia già nel 2009 (dove ha ottenuto il Future Film Festival Digital Award), e poi riproposto poche settimane dopo in occasione di S+F, il Festival della Fantascienza di Trieste dello stesso anno, non è mai arrivato alla distribuzione in Italia (un'altra occasione per ringraziare il Mulo).
Il lungometraggio, un thriller fantascientifico, è firmato da Tarik Saleh,  ex "graffitaro", e artista molto noto in Svezia. La produzione è scandinava (Svezia/Danimarca/Norvegia/Finlandia 2009, 35mm, 85'), e il film è ambientato in un futuro non troppo lontano, in cui le riserve petrolifere sono quasi esaurite, e l'Europa è interamente attraversata da tunnel metropolitani sotterranei. Mentre si trova in una stazione di Stoccolma, Roger, il protagonista, sente delle voci, anzi una voce in particolare. Cercando di sbarazzarsene, si ritrova progressivamente coinvolto anima e corpo in uno scenario da teoria del complotto alquanto bizzarro. 


martedì 30 novembre 2010

SciFiNow intervista Anna Torv su Fringe 3.

Intervista di Steve Nash - V.O. in inglese su SciFiNow (traduzione a cura di Fantascienzaedintorni).
Abbiamo fatto due chiacchiere con l’attrice qualche giorno fa...

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione di Fringe?

Anche se non ne abbiamo fatto menzione per un po’, mi piacciono i dilemmi etici, il porsi domande sul superare o meno certe linee di confine ed il loro significato, ma abbiamo virato in una direzione diversa attualmente, addentrandoci parecchio nell’universo parallelo nella nuova stagione. Sono contenta che questa direzione sia stata presa così decisamente, ci sono molti episodi che si svolgono interamente nell’altro universo.  Quello di oggi è un episodio a se stante, uno dei quattro previsti in tutto, tranne che per quanto riguarda l’altro team che opera nell’universo parallelo, e penso sia molto divertente. 

Come spettatori, vogliamo sapere cos’è che spinge l’Olivia alternativa a comportarsi come la vediamo fare.

Lo voglio anche’io. Si tratta assolutamente della stessa donna dal punto di vista genetico e la prima volta che l’ho interpretata avrei desiderato attribuirle un carattere completamente diverso ma in sostanza le due donne svolgono esattamente lo stesso lavoro, sono talmente simili che sono state assegnate allo stesso partner, ossia Charlie, ed hanno lo stesso capo; insomma sono molto, molto somiglianti l’una all’altra, e inoltre non ci sono grandi stravolgimenti, perché alla fine della seconda stagione si scopre che la Olivia alternativa è passata nel nostro mondo e Olivia invece in quello parallelo, per cui non ho avuto molto a che fare con l’Olivia alternativa nel mondo parallelo. Mi piacerebbe scoprire di più su di lei perché ritengo sarà una persona diversa nel momento in cui tornerà indietro al suo mondo. Non so cosa ci sia in preparazione, ma se continueremo con l’universo parallelo Olivia finirà per tornarvi, mentre se manterremo l’attenzione sul “nostro” lato per un po’, penso che sarà divertente assistere allo scontro fra le due donne.   

Non è difficile evitare di confondersi fra i due personaggi?

Sì, ma perché non c’è il tempo per prepararsi. Giriamo due episodi alla volta e non solo le due donne sono molto simili fra loro, ma sto interpretando ognuna di esse essendo in realtà l’altra: nell’universo alternativo  c’è la nostra Olivia che talora agisce come l’altra, talora no, mentre dall’altra parte l’Olivia alternativa finge di essere quella “principale”. 

Forse per Peter è più adatta l’Olivia alternativa?

No. Penso che l’Olivia alternativa potrebbe divorarlo. Penso che sia consapevole e felice della propria vita. La storia fra la vera Olivia e Peter si basa sul fatto che Olivia va più in profondità sulle cose e ciò che trova attraente di Peter è quel suo essere un ragazzino sperduto, la sua storia passata; Olivia mostra una particolare predilezione per le persone spaventate. Invece l’Olivia alternativa è semplicemente molto più diretta.

mercoledì 24 novembre 2010

Future Cinema: il cinema come non lo abbiamo mai vis(su)to!

Un invito al cinema? Non è così semplice. Non si tratta di vedere il film, ma di entrarci dentro.
E’ la moda del momento in Gran Bretagna, a Londra in particolare. Ma non solo. E si sta diffondendo in tutto il mondo. Vi iscrivete ad una Newsletter e qualche giorno prima di un evento, vi arriva semplicemente la notizia di una località e l’orario a cui presentarvi, più eventuali indicazioni di massima. Tutto è coperto dal più rigido segreto: una volta notificata la location, non saprete comunque in che tipo di mondo vi ritroverete. Lo strumento principe è il cinema: scenari di noti film (molto spesso di genere fantastico e fantascientifico) ricostruiti intorno a voi per una esperienza multimediale, con ampie parti di teatralizzazione, e infine la proiezione del film in versione integrale.
Ibrido fra un sofisticatissimo Flash Mob, teatro, cinema, spettacolo musicale dal vivo, evento pubblicitario e molto altro ancora, si chiama Future cinema, ed è un’iniziativa curata da Future Shorts, un grande network per la condivisione di corti cinematografici online e non solo, attraverso la piattaforma chiamata, manco a dirlo, Secret Cinema.
La data della prossima secret location è il 4 dicembre prossimo.
Volete un piccolo assaggio di quello che questi signori sono in grado di fare? Eccovene un paio, anzi, tre: Watchmen, Alien, e… Blade Runner.





mercoledì 17 novembre 2010

Cowboys and aliens: il trailer.

Online il trailer del film che vede un'invasione aliena nel vecchio west, con le interpretazioni di Harrison Ford, Daniel Craig, Olivia Wilde e Sam Rockwell (quest'ultimo recentemente protagonista di Moon).


venerdì 12 novembre 2010

Sintel.

Chi vi scrive non ama particolarmente il Fantasy, salvo i casi in cui la realizzazione del romanzo o del film sia decisamente al di sopra di quella che reputo sia la media. E' il caso di Sintel, e forse i più esperti sapranno confermarlo. Frutto di un progetto indipendente (produzione: qui), il cortometraggio spicca per la semplicità della storia e l'efficacia della rappresentazione, pur utilizzando i temi più ovvii del genere.
Godetevelo.

martedì 9 novembre 2010

In arrivo il X Festival della Fantascienza di Trieste.

Siamo ormai prossimi all'avvio della X Edizione dello Science+Fiction di Trieste (Multiplex Cinecity, dall'11 al 14 novembre).
Il Festival, organizzato dal centro ricerche cinematografiche La Cappella Underground (con la collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste, della Camera di Commercio di Trieste e dell’Università di Trieste) è strutturato attorno a una formula multidisciplinare: cinema, fumetto, letteratura, televisione. Come di consueto al centro del programma il cinema, con anteprime di genere e tre concorsi internazionali: il premio Asteroide, che sarà assegnato al miglior film indipendente, la nomination al Méliès d’Oro per il miglior cortometraggio e il premio Méliès d’Argento al miglior lungometraggio. A questi si aggiungerà il premio Nocturno Nuove Visioni, che sarà assegnato a un regista emergente.
Quest’anno ampio spazio sarà riservato al cinema prodotto nel Vecchio Continente: fra i titoli della selezione ufficiale, lo svizzero fantascientifico Cargo di Ivan Engler e Ralph Etter (del quale parlammo qui), il fanta-horror francese Djinns di Hugues e Sandra Martin, il primo film di animazione in CGI dalla Serbia Technotise di Aleksa Gajic, e il blockbuster di Jaco Van Dormael Mr. Nobody (già presentato al Festival di Venezia, vedere qui), coproduzione di Canada, Francia, Belgio, con Jared Leto e Diane Kruger.
Il cinema, però, non sarà l'unico protagonista di questa edizione: Science+Fiction porterà a Trieste anche masterclass e tavole rotonde, oltre che incontri di carattere scientifico.
Il Presidente della Giuria Internazionale sarà quest’anno Lamberto Bava, che per l’occasione presenterà a Trieste in anteprima nazionale uno dei film tv della nuova serie Sei passi nel giallo.
Tra i programmi speciali, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale è previsto un omaggio per ricordare Antonio Margheriti, a cui farà da corollario una selezione sulla fantascienza spaziale made in Italy.
Tutte le informazioni del caso sono accessibili nel sito ufficiale della manifestazione. 
I migliori auguri alla kermesse da Fantascienza e Dintorni.

Parte AXN Sci-fi su Ch. Sky 133

E' partita ieri, 8 novembre 2010, la programmazione di AXN Sci-fi,  nuovo canale interamente dedicato ai generi fantascienza, fantasy e soprannaturale. Il nuovo network va in onda in esclusiva sul canale 133 di Sky, ed è una brand extension di AXN, il canale di intrattenimento dedicato all’azione, ma con una programmazione nuova ed altamente distintiva. AXN Sci-fi ha un cuore dedicato ai generi fantascienza, fantasy e soprannaturale con un palinsesto composto da serie altamente riconoscibili, serie in prima visione, film e factual entertainment. Un mondo fantastico che non mancherà di affascinare gli spettatori di Sky, portandoli in una nuova dimensione come il claim del canale suggerisce: “Oltre il tuo mondo”.
Dopo il grande successo di AXN siamo orgogliosi di lanciarci in una nuova sfida con AXN Sci-fi” ha dichiarato Kate Marsh, Vice President Brand Partnership & Channel Development di Sony Picture Television EMEA, “ci saranno  prime visioni e le migliori serie dedicate a fantascienza e soprannaturale, per la prima volta tutte insieme sullo stesso canale. Con AXN SCI-FI offriamo agli appassionati del genere e non, l’opportunità di avere un canale dedicato nel quale ritrovare le serie, i film e gli show riuniti in un’unica casa”.
La mission di questo nuovo canale è di intrattenere un pubblico giovane di età compresa tra i 25 e i 44 anni, proponendo le serie di fantascienza più amate, per la prima volta trasmesse su un unico canale. Partendo dal successo ottenuto da AXN, Sony Pictures Television, ha deciso di intraprendere una strategia di espansione che mira a uno sviluppo del brand in termini di network. Il processo è iniziato nel maggio scorso con il lancio di AXN+1 e AXN HD, e continua con il lancio di AXN Sci-fi.
AXN Sci-fi offrirà in palinsesto serie del calibro di “ 4400”, la quarta attesissima stagione di “Eureka” in prima visione assoluta, classici come “Star Trek The Next Generation”, “Star Trek Voyager”,  e “Stargate SG-1”. Saranno poi proposti telefilm di grande successo tra il pubblico più giovane, come “Roswell”, “Dead Like Me”, “Angel”e “True Calling”. Non mancheranno infine grandi film, come “Punto di non ritorno”, serate tematiche dedicate a Star Trek, ai migliori film d’azione-fantascienza e tanti altri.

(fonte: AXN-Sky)

mercoledì 3 novembre 2010

FUTURSTATES.

"Think of it:
A minute ago, this moment was the future.
A minute from now, everything could change."


Cosa succederà negli USA fra cinque, venticinque o cinquant'anni? Questa è la domanda cui hanno risposto 11 registi in altrettanti corti che compongono la serie FUTURESTATES, che esplora possiibli scenari futuri a partire dai dati di realtà attuali. Prodotta dalla ITVS (Independent TeleVision Service) la serie si può vedere online dal sito dedicato, qui.

Per ogni corto è possibile visualizzare anche i contenuti aggiuntivi, quali i vari "making of." Buona visione!

venerdì 29 ottobre 2010

DC Universe.

E' il trailer di un videogioco (DC Universe online) che mette assieme tutti i più noti Heroes e Villains della DC Comics, ma merita di essere considerato come un corto a tutti gli effetti per la spettacolarità della realizzazione. Nella scena finale la chiave della "trama".
Ancora una volta la firma è di Blur Studio, di cui abbiamo già parlato a suo tempo per il filmato A Gentlemen's Duel.



DC Universe Online: Who do you trust? (Cinematic Trailer) from Merl Lupo on Vimeo.

giovedì 28 ottobre 2010

Burla, equivoco, viral marketing o... viaggio nel tempo?

Come sapete, questa sezione del Blog è dedicata ai film di genere fantastico e fantascientifico. Sorge dunque spontaneo chiedersi cosa c'entri un estratto di un vecchio film di Charlie Chaplin (The Circus, 1928). 
Ebbene, nulla, se non fosse per la misteriosa scoperta, nel DVD contenente gli "extra" del film, delle immagini di una donna che cammina tenendo appoggiato all'orecchio un oggetto che secondo l'autore della scoperta, George Clark, un regista nordirlandese, potrebbe essere un telefono cellulare. In effetti, quanto visibile nel filmato è piuttosto impressionante. 
Nel Blog di Clark (qui), oltre che in YT e simili, la discussione è aperta. C'è chi sostiene che si tratti di un congegno sperimentale dell'epoca e chi suggerisce che invece la donna stia facendo tutt'altro, ad esempio che non stia affatto parlando, come a tutti gli effetti sembrerebbe, e che muova la mandibola premendo un dispositivo medico di natura odontoiatrica sulla guancia.
A noi piace pensare che possa trattarsi di una prova tangibile di viaggio nel tempo. Chi si occupa di fantascienza si diverte (anche) così. E a chi obietti che un cellulare dei nostri tempi nel 1928 non avrebbe potuto permettere la comunicazione per l'assenza delle infrastrutture, rispondiamo che in tal caso rimane l'ipotesi che fosse un'aliena in contatto con la nave madre.
Scherzi a parte, qualora si tratti di una burla o un espediente di marketing virale (il sito di George è gettonatissimo), il filmato è davvero perfetto, ed esige uno chapeau per la realizzazione. Nell'attesa di una spiegazione plausibile e convincente, ecco il video.
Dite la vostra. Ringrazio l'amica Luana per la segnalazione.

venerdì 22 ottobre 2010

QOOB The Digital Factory, prossimo alla chiusura :(

Ricorderete certamente il corto Eden, bel filmato tutto italiano di genere fantascientifico, ospitato sulla piattaforma Qoob, network tutto italiano improntato alla qualità e non sponsorizzato in alcun modo.
Ebbene, apprendiamo oggi dagli amici di Miusli, e questa è veramente una pessima notizia, che Qoob è prossimo alla chiusura, annunciata nel sito per il prossimo 31 ottobre. Il comunicato ufficiale è qui.
Condividiamo gli auguri espressi dal blogi Miusli, che ha dato la notizia, che il patrimonio contenuto nel network non vada perduto, con particolare riferimento ai corti di FS, di cui Eden è un felicissimo esempio. Per chi vuole, possiamo esprimere un’opinione nella pagina FB di Qoob, qui. Invito tutti, Blogger, appassionati del genere, semplici lettori del web, ad esprimere la nostra solidarietà a Qoob.
Senza piattaforme libere di questo tipo, lo spazio a disposizione di artisti, film-maker, e simili, già scarso, si riduce ulteriormente.

mercoledì 20 ottobre 2010

Sitges 2010.

 

Tutti i risultati della competizione appena conclusasi al 
43° Festival Internazionale del Cinema Fantastico.

martedì 19 ottobre 2010

Ritorna al presente "Ritorno al Futuro"!

Un pilastro dell'adolescenza della mia generazione, un film incredibile, che unì alla spettacolarità fantascientifica la dolcezza del suo protagonista e di tutti i suoi personaggi. Un modo di fare film di cui personalmente sento una gran mancanza.
"Toc toc, MaaaacFly! C'è nessuno?" la ricordate questa battuta?
Il 27 Ottobre Ritorno al futuro compirà 25 anni e per l'occasione la versione rimasterizzata del primo film della trilogia sarà proiettato per un solo giorno nei cinema italiani! Chi vi scrive ha appena comprato online due degli ultimi biglietti presso il cinema Adriano a Roma in posti lontani fra loro e, se non fosse per l'occasione, improponibili.
Chi acquisterà il biglietto del cinema riceverà inoltre un buono sconto di 5 euro per acquistare la Trilogia in nuovo cofanetto Blu-ray su IBS.
Per onorare l'avvenimento, Michael J. Fox ha girato il remake del trailer originale, salendo a bordo della mitica De Lorean. Da  anni Michael lotta contro il morbo di Parkinson, e va detto che il simpatico ragazzo che tanto abbiamo amato in questa trilogia è diventato un Uomo da cui c'è moltissimo da imparare.
Di seguito trovate quindi il trailer originale e il remake del 2010. Devo confessarlo,  il secondo mi ha commosso, per tanti motivi che sarebbe troppo lungo spiegare in questa sede.
Be', signori, non vedo l'ora di essere seduto nel mio posto laterale in sala.




lunedì 18 ottobre 2010

Anni '80 in chiave moderna e fantascienza: la "videomusic" romena.

Un argomento tanto leggero quanto inusuale. 
Quello che proponiamo oggi è un video musicale romeno, ricevuto da un contatto amico in Facebook, che contiene divertenti e ben realizzati effetti futuristici di genere. 
Il brano musicale ("Playing with fire", rigorosamente in inglese come moltissima della musica moderna prodotta in Romania, di Paula Seling & Ovi) ha vinto il terzo posto al Festival Eurovision 2010. Questo il sito dell'agenzia creativa che lo ha prodotto.
E' interessante osservare la commistione fra effetti speciali fantascientifici di buon livello e un genere di rappresentazione video-musicale che rammenta i nostri anni '80 sia nelle sonorità che nelle scene del filmato, e dunque nella storia che racconta.
Un altro indicatore, ad ogni modo, del rapido sviluppo che la Romania sta vivendo, in barba ai detrattori nostrani che giocano spesso molto sporco con la vita e i diritti di chi proviene da un paese pieno di fascino, e tutto da scoprire. Un'ulteriore buona occasione per rinnovare il mio personale benvenuto ai romeni in Italia e a Roma in particolare.


Paula Seling & Ovi - Playing with Fire from Mihnea de Vries on Vimeo.

venerdì 15 ottobre 2010

L'appello dei Centoautori.

Pubblico stra-volentieri l'appello dei "Centoautori" sul cinema in Italia. Un argomento troppo e troppo spesso ignorato.

venerdì 8 ottobre 2010

Invasions.

Un corto d'animazione del parigino Clément Morin ci ricorda come la fantascienza possa diventare pretesto e contesto per rappresentare con semplicità e tenerezza le nostre migliori energie vitali. Non vi sembra che ci sia qualche non troppo remota eco del mitico Wall-e?


Invasions from Clément Morin on Vimeo.

lunedì 4 ottobre 2010

Skyline / 2° Trailer

Online da qualche giorno il secondo trailer dei film del quale abbiamo già parlato in precedenza, qui. Sembrano davvero confermate le grandi promesse di spettacolarità. 
Atteso in USA per il mese di novembre, questo è il sito ufficiale indipendente.

venerdì 1 ottobre 2010

Steel Life.

Il confine fra suono e immagine svanisce in questo ammaliante filmato di Mathieu Gerard, con musiche di Mathieu Alvado. Non c'è altro da aggiungere.


Steel Life from Mathieu Gérard on Vimeo.

martedì 28 settembre 2010

Hollow.

Fantascienza e Dintorni ha invitato tutti i registi e produttori che hanno partecipato al concorso indetto nell'ambito dell'iniziativa Parallel Lines con corti di genere fantastico a segnalarci le loro opere. Dopo The Broken Heart di Clare Cahill, ecco un film tutto italiano, firmato da Fabio D'Orta, che realizza direttamente gli effetti visivi per i suoi lavori. 
Hollow è un altro bell'esempio di fantascienza nostrana.
Di seguito il filmato e la sinossi del cortometraggio.



"In un non ben precisato futuro, regnano sovrani il silenzio e la degradazione che accompagnano il solitario protagonista mentre si aggira tra fatiscenti corridoi e lugubri magazzini. L’uomo non sa che presto scoprirà per puro caso meraviglie inenarrabili sepolte dalla memoria, una serie di cumuli e macerie daranno vita a forme raffiguranti cose, animali e persone ormai scomparsi. Queste creazioni sono opera di un sopravvissuto che utilizza per la loro creazione resti di oggetti che ricerca accuratamente nei ruderi ormai abbandonati. Quando finalmente il protagonista si imbatte nel sopravvissuto, viene accuratamente perquisito e derubato dei suoi oggetti personali più pregiati, che scopriremo andranno a comporre un'ultima (e più pregiata) statua raffigurante un viso di donna ormai perso nel tempo."

sabato 25 settembre 2010

Inception.

Dopo questo film, Di Caprio rimarrà uno dei migliori attori viventi, e Nolan uno dei migliori registi. Ma è mia opinione che Inception non rimarrà certo uno dei migliori film. 
Molto rumore per nulla? A chi vi scrive è sembrato che le scene migliori fossero quelle dei trailer.
Questa recensione contiene ovviamente spoiler. Leggetela solo dopo aver visto il film, se ne avete intenzione.
L’idea di fondo era superba, benché vi fossero rischi (dei quali parlammo qui) connessi alla matrice holliwoodiana dell’opera. In realtà, oggi si può ben dire che i timori che la rappresentazione del territorio onirico venisse impiegata per l’ennesima volta per dimostrare il lato demoniaco dell’essere umano erano totalmente infondati, per la semplice ragione che in questo film i sogni vengono trattati come la realtà pura e semplice. 
I sogni in Inception sono infatti, per lo più, riproduzioni fedeli della realtà, in cui le deformazioni indotte dal sognatore sono geometriche, razionali, modellate esclusivamente su quanto avviene nell'ambiente fisico circostante (come nei casi dell’assenza di gravità, di cui nel film si abusa senza ritegno, o… della pioggia, come rappresentazione di incontinenza urinaria onirica).
Mi auguro, ad esser sincero, che nessuno dei lettori di Fantascienza e Dintorni sogni in un simile modo, anzi, ne sono certo, che si tratti di sogni o incubi. 
Insomma, i timori che avevamo espresso derivavano da una sopravvalutazione delle capacità creative del cinema holliwoodiano. E come tali, rappresentavano un errore grave di chi vi scrive, perché è fin troppo evidente che da un certo tipo di cinema americano non si può pretendere l’introspezione. Nemmeno se si parla di sogni.
Né in questa sede val la pena soffermarsi a soppesare la monotonia della rappresentazione, in questo film, dei ricordi “rimossi”, che rimangono sepolti nell’inconscio (il “quarto livello” del sogno nel sogno), e sono perciò raggiungibili con un ascensore (non sto scherzando) che scende al piano più basso.
Cerchiamo allora di giudicare con il metro del cinema statunitense, ovvero misuriamo il film dal punto di vista dell’originalità, della tensione narrativa, del ritmo, della suspance, e dell’azione.
Signori, sono spiacente, ma il trailer di Inception, anche da questo punto di vista, resta la miglior raccolta di sequenze dell’intero lavoro. 
La storia è banale, imperniata esclusivamente sulla diversa durata percepita della dimensione temporale nei vari “livelli” di sogno, e appunto questa trovata dei “livelli” (il sogno nel sogno nel sogno… nel sogno!) ricorda i primi videogiochi della fine degli anni ’80. Ogni livello è un film a sé stante. Già, peccato che sia un film noioso a sé stante. Il risultato? Un’accozzaglia di livelli noiosi.
Un Matrix elevato insomma alla quarta potenza, ma senza la genialità innovativa di quel film, e in cui il dispositivo di transizione fra i livelli (verso il basso) si riduce a una semplice valigetta, di cui nessuno, tanto è inflazionata l’idea, si preoccupa di spiegarci il funzionamento, e quello del ritorno (in alto, fino alla realtà) al cosiddetto “calcio”, ovvero uno shock fisico avvertibile persino nel sogno.
Trasferire l’incertezza fra realtà e virtualità al labile e umanissimo confine fra sogno e realtà non basta per rappresentare in modo convincente il territorio onirico umano. I sogni non sono “second life”,  e l’inconscio non è una cloaca di ricordi reietti e innominabili. E rimanere per cinquant’anni percepiti in una dimensione onirica ideale ricorda troppo una sterminata serie di film che ormai sconfina nel campo dei B-movies.
A poco vale la divertente indeterminatezza indotta dalla scena finale, che ricorda l'italiano Nirvana, e a poco valgono l’interpretazione di Di Caprio e del suo doppiatore Francesco Pezzulli, la partecipazione di un mito vivente come Michael Caine, nonché gli straripanti (ed eccellenti) effetti speciali. A poco valgono, infine, alcune intuizioni apprezzabili e in controtendenza, come l'idea che “le emozioni positive prevalgono su quelle negative”, l'affermazione che nei sogni è meglio "non usare immagini identiche alla realtà" (ma come si fa a scegliere?), e la separazione finale da una donna nell'inconscio del protagonista.
Un giudizio troppo severo? Colpa forse dell'immensa attesa che è stata indotta.
Purtroppo per tutti, Inception rimane un film appena mediocre.

Fringe - Stagione 3!

E' arrivato il momento che noi Fan della serie attendevamo da tempo... il 23 settembre (ieri l'altro) è andata in onda la prima puntata di Fringe - III stagione.
Un breve resoconto con pochi spolier è qui su Show me Scifi.
Quello che segue è il trailer circolante già da un mese e mezzo.

venerdì 24 settembre 2010

“NOVES VISIONS”, la sezione più indipendente e audace di SITGES 2010

 
(Versione italiana tradotta da Fantascienza e Dintorni)

Il 43° SITGES – International Fantastic Film Festival of Catalonia, che si terrà dal 7 al 17 ottobre, presenta la linea della sezione Noves Visions:

NOVES VISIONS – sezione FICCIÓ
Esplorazione di nuovi territori narrativi, con enfasi sia su aspetti tematici che formali di film che rappresentano tanto una visione del presente quanto una perturbante premonizione dei tempi a venire. 

      
A HORRIBLE WAY TO DIE (Adam Wingard, USA)
CHATROOM (Hideo Nakata, UK)
DISPONGO DE BARCOS (Juan Cavestany, Spain)
EARTHLING (Clay Liford, USA)
EVERYTHING WILL BE FINE (Christoffer Boe, Denmark)
FINISTERRAE (Out of competition. Sergio Caballero, Spain)
ISOLATION (Stephen T. Kay, EUA)
LO MÁS IMPORTANTE DE LA VIDA ES NO
HABER MUERTO (Olivier Pictet, Pablo Martín Torrado, Marc Recuenco. Spain, Switzerland)
MIYOKO (Yoshifumi Tsubota, Japan)
POSSESSED (Lee Yong-ju, South Corea)
RED, WHITE & BLUE (Simon Rumley, UK)
R U THERE (David Verbeek. Netherlands, Taiwan)
SIMON WERNER A DISPARU... (Fabrice Gobert, France)
SOUND OF NOISE (Ola Simonsson and Johannes Stjarne Nilsson. France, Sweden, Denmark)
THE WILD HUNT (Alexandre Franchi, Canada)

NOVES VISIONS – sezione DARK FICCIÓ
Novità di quest’anno, si tratta di una selezione di film d’autore mirati a illustrare la parte più oscura dell’essere umano e di altri esseri non esattamente umani, ma da punti di vista in qualche modo distanti da quelli del genere più convenzionale.
5150 RUE DES ORMES (Éric Tessier, Canada)
DEFENDOR (Peter Stebbings, Canada)
L.A. ZOMBIE (Bruce LaBruce. Germany, USA, France)
THE LIFE AND DEATH OF A PORNO GANG (Mladen Djordjevic, Serbian)
STRAYED (Akan Satayev, Kazakhstan)

NOVES VISIONS – sezione NO FICCIÓ

Lo spettatore entra in nuovi campi attraverso documentari e la loro relazione con la fiction ed il continuo dibattito sulla realtà proprio del genere. 
  
LA BOCCA DEL LUPO (Pietro Marcello, Italy)
CATFISH (Ariel Schulman and Henry Joost, USA)
COLONY (Carter Gunn and Ross McDonnell, Ireland)
FREAKONOMICS (Eugene Jarecki, Heidi Ewing, Morgan Spurlock, Rachel Grady, Seth Gordon and Alex Gibney. USA)
INTO ETERNITY (Michael Madsen, Denmark)
LIFE 2.0 (Jason Spingarn-Koff, USA)
THE PEOPLE vs GEORGE LUCAS (Alexandre O. Philippe. UK, USA)
VAMPIRES (Vincent Lannoo, Belgium)

NOVES VISIONS – sezione DISCOVERY
Il Festival ha sempre proclamato di essere costantemente alla ricerca di lavori prodotti dai fan di quello che si definisce “guerrilla cinema”, con registi di punta che perseguono audaci  approcci formali e concettuali in un regime di piena accettazione di un’indipendenza assoluta.

    
8TH WONDERLAND (Nicolas Alberny and Jean Mach, France)
FIN (Luis Sampieri, Spain)
IN THE WOODS (Angelos Frantzis, Greece)
INVISIBLE EYES (Olivier Cohen. UK, France)
LA NIT QUE VA MORIR L'ELVIS (Oriol Ferrer, Spain)
TONY (Gerard Johnson, UK)





SITGES 2010 - International Fantastic Film Festival of Catalonia
43rd edition | 7th-17th October 2010 | www.sitgesfilmfestival.com

giovedì 23 settembre 2010

Parallel lines: proclamati i vincitori.

La FS non raggiunge la vittoria nel concorso "Tell it Your Way" per cortometraggi, organizzato da Philips Cinema con la Ridly Scott Associates, nell'ambito dell'iniziativa Parallel Lines.
Dei 5 filmati finalisti, nessuno dei due di genere fantascientifico ha infatti ottenuto riconoscimenti. Il vincitore assoluto (selezionato da Ridley Scott) è infatti il bel "Porcelain Unicorn", mentre il vincitore decretato dal pubblico (compresi i lettori di questo Blog) è il divertente "Baby Time". Ma la vera sorpresa è stata rappresentata dalla pubblicazione da parte di Philips di un nuovo, intrigante cortometraggio, destinato alla visione 3D, e intitolato "The Foundling", che rientra a buon diritto in un genere fantastico-surreale di ambientazione circense.
Il corto è disponibile esclusivamente in formato 21:9, il nuovo standard su cui Philips sta alacremente lavorando con una campagna promozionale di cui Parallel Lines è il fulcro.
Di seguito troverete tutti e tre i filmati. Buona visione!







giovedì 16 settembre 2010

The Broken Heart.

Clare Cahill, la produttrice (Composmentis), ci segnala fra i corti che hanno partecipato alla competizione Parallel Lines il seguente filmato, dal titolo "The Broken Heart".
Il film è stato diretto da Fiona Bavinton e il Direttore della fotografia è Fabio Guglielmelli. Musiche originali di Alistair Lock.
Notevole l'intuizione che si cela dietro alla vicenda.

sabato 11 settembre 2010

World Builder.

Non c'è molto da dire su un corto così bello. A parte indicare la società che lo ha prodotto, la Branit VFX di Bruce Branit. Godetevelo. 

giovedì 9 settembre 2010

PARALLEL LINES: MANCANO SOLO IL TUO VOTO E QUELLO DI SIR RIDLEY SCOTT.

Avevamo parlato in precedenza dell’iniziativa di Philips Cinema denominata "Parallel Lines", e dei cinque cortometraggi (fra cui un paio di chiara appartenenza al genere) già online nel canale YT dello sponsor dell’iniziativa. Il concorso “Tell it your way”, mirato a selezionare un sesto film da affiancare ad essi, è in questi giorni giunto al rush finale: fra breve Ridley Scott in persona stabilirà il vincitore assoluto fra i cinque attuali finalisti.
In realtà, c’è la possibilità, fino al 19 settembre, di partecipare alle votazioni pubbliche attraverso cui verrà anche decretato un vincitore “del giudizio pubblico”. Il link per visionare i corti finalisti e votare (positivamente o negativamente) è questo, cliccando sul punto esclamativo (“cast your vote”).
Come potrete vedere, ancora una volta, il genere fantastico è rappresentato (benché chi vi scrive abbia visionato fra i filmati scartati opere migliori delle finaliste, ma questa osservazione è ben poco originale in qualunque competizione cinematografica); Vi rammento infatti che il vincolo del concorso era rappresentato dall’adozione del medesimo testo, che ha ovviamente ispirato molti a sviluppare la propria opera in chiave fantastica:

-Cosa è quello?
-È un unicorno.
-Non ne avevo (avevi) mai visto uno così da vicino.
-Bellissimo.
-Via! Via!
-Chiedo scusa.

Sono certo che l’associazione fra “unicorno” e Ridley Scott ridesti indimenticabili immagini in ciascuno di noi.
Votate!

martedì 24 agosto 2010

Skyline

Firmato dai fratelli Greg & Colin Strause, esperti di effetti speciali cinematografici e proprietari della Hydraulx, che ne ha realizzati per Avatar, Iron Man 2, Il curioso caso di Benjamin Button, e 300, è in arrivo “Skyline” (sito ufficiale indipendente qui), in cui la narrazione prende avvio da una recente dichiarazione del fisico Stephen Hawking, ovvero “Se gli alieni venissero a farci visita, il risultato sarebbe come quando Colombo arrivò in America, la colonizzazione, che non fu una cosa buona per i nativi americani”.
Questo trailer è in circolazione da pochi giorni, e il film è atteso per novembre 2010 negli USA.

giovedì 19 agosto 2010

Fantascienza iberica: Eva.

EccoVi un interessantissimo trailer relativo ad un film in lavorazione in Spagna.
Si tratta di “Eva” di Nacho Vigalondo, regista già noto nel suo paese per precedenti lungometraggi di genere, fra cui “Los Cronocrimenes”.
Traduco il seguente corsivo dalla homepage del sito del film.

"Anno 2041. Un vicino futuro, nel quale gli esseri umani vivono insieme a creature meccaniche.
Alex, uno stimato ingegnere cibernetico, torna a Santa Irene con un incarico molto preciso affidatogli dalla Facoltà di Robotica: la creazione di un bambino robot. Durante i dieci anni della sua assenza, la vita ha seguito il suo corso per David e per Lara che, dopo la partenza di Alex, ha ricostruito la sua vita.
La routine di Alex sarà alterata in maniera causale e inattesa da Eva, l’incredibile figlia di Lara e David, una bambina speciale, magnetica, che con Alex stabilisce sin dal primo momento una relazione di complicità.
Insieme, i due intraprenderanno un viaggio che li condurrà alla rivelazione finale."

Ci auguriamo che questo film, come il trailer sembra promettere, possa rappresentare un’ulteriore prova di vitalità della cinematografia europea di genere. Di certo, lo è del fatto che in Spagna esso vive in condizioni di maggior floridità che dalle nostre parti. E ci vuol poco, direte voi.
Uscita prevista nella penisola consorella: dicembre di quest'anno.



venerdì 13 agosto 2010

Eden: fantascienza italiana di qualità.

Fantascienza italiana di qualità, e sul grande schermo? Non se ne vede certo parecchia in giro, ma mettersi a cercarla (o ricevere utili segnalazioni da amici “pusher” di informazioni) può non essere infruttuoso.
Non mi dilungherò troppo su questo corto, intitolato “Eden” a proposito del quale ci sono in rete già sufficienti (ma non abbondanti) notizie (in particolare un ottimo “dossier” con tanto di intervista agli autori è qui), perché preferisco che semplicemente lo guardiate. Ne vale davvero la pena.
Firmato da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, autori e registi, il film, sapientemente realizzato in lingua inglese a riprova delle legittime e fondate aspirazioni di internazionalità dei suoi creatori, rigenera il ricordo di successi di lungometraggi e serie del calibro di Galactica. Un paragone azzardato? Concordo.
Torneremo a parlare di questi brillanti e giovani autori, e delle loro produzioni successive (Eden risale ben al 2004), che evidentemente non hanno (ancora) ottenuto il riconoscimento e la fama che meritano.
Nulla di strano, purtroppo.
Grazie all’amica Luana Ciffolilli per la segnalazione.

domenica 8 agosto 2010

"Handle with care".

Navigando fra i filmati nella piattaforma Aniboom (fra i link sulla sinistra sotto "animazione"), ecco un corto divertente e ben fatto, per indurVi una risata fantascientifica durante le ferie estive. Questo è il sito del suo produttore, Asim Zaidi.

giovedì 5 agosto 2010

Pioneer One, la serie online finanziata dai suoi spettatori.

Finalmente.
Si chiama Pioneer One, e dimostra, se ancora fosse necessario, che la TV tradizionalmente definita ha fatto la sua epoca, e che tutte le strategie tardivamente messe in atto per rivitalizzarla somigliano sempre più all’accanimento terapeutico. Ancora una volta, la rete si conferma inoltre come il luogo della democrazia, dell’espressione della volontà collettiva delle maggioranze, della libera scelta, e della ribellione ai canali di comunicazione imposti dall’alto.
Pioneer One è una serie prodotta da due indipendenti USA, Josh Bernard e Bracey Smith, diffusa gratuitamente online (ovvero liberamente scaricabile) e girata, tranne l’episodio pilota (che è possibile iniziare a vedere qui e per il quale tutti, dagli attori alla troupe, hanno lavorato gratuitamente), con i finanziamenti provenienti spontaneamente dagli utenti.
Nel pilota, si vede un team della sicurezza nazionale USA che viene allertato per un presunto attacco terroristico. Ma ben presto, emerge che in realtà si tratta di una vecchia navicella spaziale russa precipitata sulla terra. "Nelle mie intenzioni – ha dichiarato Josh Bernard - Pioneer One è una serie politica, con pochi elementi di fantascienza, anche se molti penso si siano concentrati su questi aspetti." In realtà, Vi basterà vedere il pilota per valutare l'appartenenza della serie al genere.
Scaricato nella prima settimana 420 mila volte, e probabilmente visto molto di più, il progetto ha raccolto già 25 mila dollari. Nella pagina del sito Vodo dedicata alla serie, sarà possibile scaricare gratuitamente (e legalmente, sia chiaro) con Torrent le puntate, oltre a scegliere di versare un’eventuale quota che contribuirà al budget del progetto, da un minimo di 5 a un massimo di 100 dollari (contributo, quest’ultimo, che dà diritto a un ringraziamento nei titoli di uno dei prossimi episodi). La stessa pagina permette inoltre di scaricare i sottotitoli in varie lingue, fra cui quelli in italiano, curati da Italian Subs Addicted e direttamente accessibili qui.
La lavorazione dei successivi episodi inizierà a settembre. Benché il progetto sia nato per la fruizione online, Bernard non esclude del tutto che possa anche arrivare in tv: "Quello che è sicuro è che la tv, sul web, sta vivendo una nuova vita. Molte persone della mia generazione guardano ancora la tv, solo che… non la guardano in televisione".

(Fonte: Kataweb - ringrazio Rocco Giordano per la segnalazione)

mercoledì 28 luglio 2010

SPLICE in anteprima a SITGES

(Comunicato stampa dal Sitges Film Festival)

SITGES, International Fantastic Film Festival of Catalonia, invita tutti i fan alla première di SPLICE di Vincenzo Natali, alle ore 22.00 di giovedì 29 luglio (domani) presso il cinema Cinesa La Maquinista (Barcellona).
Per ottenere un biglietto per due recarsi a questo indirizzo dove si trova il link all’evento. È sufficiente iscriversi per entrare nella “guest list” della sera della proiezione.
Splice ha partecipato lo scorso anno alla competizione in seno alla Selezione Ufficiale del Fantastico del Festival, e ha così vinto il premio per i migliori effetti speciali per le aziende C.O.R.E. Digital Pictures, Mac Guff e BUF. Vincenzo Natali aveva anche partecipato al Festival già nel 1998 con il suo primo film Cube, che vinse i premi per il miglior film e la miglior sceneggiatura.
Se i precedenti film di Vincenzo Natali si sono sviluppati intorno a una mancanza di identità spaziale (Cube, Nothing) o personale (Cypher), Splice affronta invece il tema di un’evoluzione delle specie indotta. Adrian Brody e Sarah Polley sono due ricercatori che creano infatti una nuova specie ibrida, inizialmente inoffensiva, che però in seguito sviluppa le caratteristiche di un predatore e tratti sessuali ben definiti. Un "monster movie" atipico, con richiami a Mimic (il produttore è Guillermo del Toro) e a Specie mortale, dalla resa sorprendente per l’eccellente impiego degli effetti speciali e per gli imprevedibili sviluppi della trama. Ma stavolta, in Splice, il “mostro” è sexy e perversamente attraente.
SPLICE sarà in sala dal 30 luglio (ndr: in Italia dal 20 agosto) e distribuito da VÉRTICE CINE (ndr: in Italia da Videa CDE).

Per ulteriori informazioni:
www.sitgesfilmfestival.com
www.facebook.com/sitgesfilmfestival
www.twitter.com/sitgesfestival

SITGES 2010 - International Fantastic Film Festival of Catalonia
43rd edition 7th-17th October 2010 http://www.sitgesfilmfestival.com/

domenica 25 luglio 2010

TRON LEGACY: TRAILER II

Ne avevamo parlato a marzo, ed è in circolazione da un paio di giorni il secondo trailer, anche in lingua italiana.
Presentato alla Comic-Con 2010, qui trovate un resoconto dettagliato dell'anteprima. Mentre nel mondo civilizzato il film raggiungerà le sale a dicembre, da noi solo a gennaio.



lunedì 19 luglio 2010

Inception

Le immagini del nuovo trailer italiano di Inception (film di C. Nolan, che ha già firmato Batman begins, Il Cavaliere oscuro e The prestige, ma anche il pessimo Memento) sono certamente accattivanti dal punto di vista della realizzazione tecnica.

L'interrogativo che rimane è quanto questo subconscio (ma perché non usiamo le parole giuste? In italiano si dice "inconscio"!) del cui "corpo di sicurezza" fa parte il protagonista (interpretato da L. Di Caprio), sia stato concepito e sviluppato come una totipotente Matrix onirica o se invece nella rappresentazione del territorio dei sogni sia stato conservato un barlume del suo vero ruolo immaginifico e creativo umano, al di là di quanto l'ultima battuta del trailer (molto divertente) lasci sperare. Nella speranza di essere smentiti, ci sembra purtroppo di conoscere in anticipo la risposta al quesito.
A ciò si aggiunge la sensazione di rifiuto immediato che dà questa evidente preponderanza di immagini di crolli e sfaceli fisici e psichici, a voler significare la noiosa, ripetitiva e ormai poco originale volontà di rappresentare l'inconscio come sede della distruzione e della morte piuttosto che della creatività e della nascita. Probabilmente a immagine e somiglianza di chiunque scelga quel genere di rappresentazioni piuttosto che il loro esatto opposto.
Anche su questo secondo punto, a inizio autunno, speriamo di poter fare ammenda e rettificare con tanto di cenere sul capo e pubbliche scuse.
In uscita in Italia il 24 settembre, in consueto ritardo rispetto al mondo civilizzato.

giovedì 15 luglio 2010

Shining motivo ispiratore del Festival del Cinema Fantastico di Sitges 2010.


Il film Shining celebra il suo 30° anniversario, ed il 43° SITGES – International Fantasy Film Festival of Catalonia, che si svolgerà dal 7 al 17 ottobre, intende omaggiarlo attraverso l’impiego della locandina come poster ufficiale del festival di quest’anno. Shining (1980), diretto da Stanley Kubrick, è uno dei pochi classici film horror che resiste indenne al passaggio del tempo, travalicando i confini del genere e la fama del suo stesso regista.
L’agenzia pubblicitaria incaricata dell’ideazione del poster è la China, con il design finale a cura di Art&Maña. Secondo l’agenzia China “Shining è un’opera piena di immagini trascendentali. Una volta di più Kubrick ha dimostrato di essere un maestro nella costruzione di icone del nostro tempo, scene che rimarranno scolpite nell’inconscio collettivo per anni a venire. Ciò ha reso molto facile e allo stesso tempo molto difficile la scelta dell’immagine per il poster. Ma alla fine, su tutte è prevalsa quella delle due bimbe. Il loro sguardo inquietante dritto negli occhi dello spettatore è risultato così perturbante che abbiamo dovuto cercare sollievo sulla spiaggia di Sitges. Ma anche lì, emergevano dall’acqua e ci fissavano senza sosta.”
Nell'arco del Festival troveranno spazio anche la commemorazione del 25° anniversario di Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, un tributo speciale al compianto Paul Naschy con la proiezione del documentario El hombre que vio llorar a Frankenstein, e la celebrazione del 50° anniversario di Psycho di Alfred Hitchcock.

PROGRAMMA PRELIMINARE:
La SELEZIONE UFFICIALE DEL FANTASTICO comprenderà la programmazione di film quali Outrage, A woman, a gun and a noodle shop, The new daughter, A Serbian film, Easy Money, Dream Home, 14 Days with Víctor, Agnosia, Kosmos, The Last Exorcism, Kaboom, Rubber, Somos lo que hay, La casa muda e i già annunciati Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives, Let me in e Los ojos de Julia come proiezione inaugurale.
NOVES VISIONS aprirà con il vincitore del precedente Sundance Festival Catfish e la proiezione di film quali Trash Humpers, Finisterrae, The People vs. George Lucas, La bocca del lupo, Vampires, Tony, Sound of Noise, Red, White and Blue, La Doppia Ora, Strayed, Chatroom e Life 2.0. Qui troverete l’elenco completo dei film e ulteriori informazioni.
SITGES e FIB HEINEKEN, due delle maggiori proposte culturali del Mediterraneo a livello internazionale hanno deciso di condividere sia il programma musicale che quello cinematografico, fra cui l’anteprima del film Splice, di Vincenzo Natali. Ulteriori informazioni qui.

SITGES 2010 - International Fantastic Film Festival of Catalonia
43rd edition 7th-17th October 2010 http://www.sitgesfilmfestival.com/

lunedì 12 luglio 2010

A Gentlemen's Duel.

Questa volta da Blur Studio, studio di animazione di Venice, in California (nel sito troverete numerose prove della loro attività nei campi del cinema, dell'animazione e della pubblicità), un altro corto eccellente in cui l'ambientazione steampunk diventa sfondo per una breve storia dai toni umoristici e raffinatamente grotteschi.
A proposito di steampunk, colgo l'occasione per fornire un link davvero interessante; le immagini che vedrete sembrano intonarsi perfettamente al filmato, intitolato "A Gentlemen's Duel".

martedì 6 luglio 2010

Cecità e Distopia nel Tempo Presente.

Oggi, sbilanciamo il binomio del titolo del Blog sul piatto dei “Dintorni”. Ma la Fantascienza, il Fantastico, ci saranno comunque.
Quando tante cose si intrecciano fra loro, cogliendoti di sorpresa, puoi pensare che sia un caso, e in effetti la maggior parte delle volte è così. Pure coincidenze. D’altra parte, è importante chiedersi se un barlume di senso possa esserci.
Beninteso, non sto parlando, con tutto il rispetto per chi ci crede, di sovrapposizioni orbitali astrologiche, né degli enigmi della teleologia, bensì semplicemente di non lasciar passare inosservata una serie di grandi e piccoli accadimenti fra loro concatenati in maniera alquanto interessante.
Partiamo dall’inizio. Il 18 giugno scorso un grande uomo, scrittore fantastico (in tutti i sensi), lascia il solo mondo in cui riponeva le proprie speranze. Dopo l’ultimo ostracismo editoriale italiano da parte della Einaudi-Mondadori, José Saramago se ne va in silenzio.
Qualche giorno dopo, al Teatro Piccolo Eliseo di Roma, la mia città, va in scena “Ciechi”, spettacolo intenso, angosciante e doloroso, ma altrettanto necessario e stimolante, tratto dal suo romanzo “Cecità”. Fra parentesi, ne trovate una recensione dell’amica Donatella Codonesu di Teatroteatro.it, qui. Ma non è da Donatella che apprendo dello spettacolo, bensì da un’altra amica, Vanina Marini, attrice, che vi recita fra i protagonisti. A ricordare, qualche minuto prima dell’inizio dello spettacolo, il Premio Nobel, che era stato invitato alla prima, ci sono l’ambasciatore del Portogallo e Paolo Flores D’Arcais, che cita, oltre al resto di prassi, le ignobili accuse postume dell’Osservatore Romano alla figura dello scrittore portoghese .
La rappresentazione teatrale non è completamente fedele al romanzo, ma la sostanza del dramma della detenzione dei malati di cecità è invariata, anzi, persino accentuata nei suoi toni più claustrofobici, cupi e dolorosi. Per i primi dieci minuti, l’intero teatro diventa palcoscenico, con attori abilmente mimetizzati fra il pubblico che mettono in scena l’improvvisa epidemia di cecità e l’irruzione dei corpi speciali della polizia di un paese immaginario nell’ambito di uno stato d’emergenza. Veri e propri effetti speciali di teatro. Brividi e pelle d’oca.
Per rappresentare le scene di irreggimentazione militare della popolazione con metodi di stampo dittatoriale confinanti con (o debordanti ne) la deportazione, un megaschermo elargisce alla platea le immagini delle tendopoli de L’Aquila nel periodo post-terremoto del 2009 (rispetto alla quale la situazione di oggi, di cui nel mio piccolo mi sono occupato anch'io qui come qui [testo identico] è ben differente da previsioni, attese e promesse). Trovo assai pertinente la scelta di usare quelle immagini.
Non so più se il teatro è quello in cui sto assistendo allo spettacolo o il mondo là fuori.
Infine, recandomi alla Festa dell’Unità di Roma, più volte, per assistere alle presentazioni dei Libri della casa Editrice L’Asino D’Oro presso lo spazio Rinascita, vengo a sapere che il 6 luglio (oggi) alle 22.30 verrà proiettato il lungometraggio “Comando & Controllo”, nel cui trailer mi ero imbattuto in YouTube, che a quel che mi è dato intendere è una rappresentazione di una realtà che ha superato la miglior fantascienza distopica, ed è fatta esattamente di quelle immagini delle ferite inferte alla Terra d’Abruzzo, quelle utilizzate in teatro per rappresentare l’avvento della legge marziale.
Questo Film, è “il nuovo documentario targato iK, scritto e diretto da Alberto Puliafito e prodotto da Fulvio Nebbia. E’ un racconto corale, lucido e puntuale, della deriva autoritaria della gestione del potere in Italia attraverso le emergenze e le trasformazioni avvenute negli ultimi anni nel Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, partendo dalla gestione del dopo terremoto all’Aquila, dalla mancata ricostruzione (a quasi un anno dal sisma) e della costruzione (immediata) da zero delle controverse C.A.S.E. di Berlusconi.” (dal sito internet http://www.comandoecontrollo.it/).
Insomma, se avete seguito il curioso concatenarsi di coincidenze, non avrete difficoltà a capire per quale ragione stasera andrò a vedere questo film.
La speranza è curare la cecità, e guarirne.

venerdì 2 luglio 2010

Corto: Alien vs. Coffee Machine

Un meraviglioso corto d'animazione da Aniboom ("the World's First Virtual Animation Studio"), che merita la pubblicazione in un post ad-hoc. Evoca le immagini de "Il tascapane", di Mikael Niemi, dissacra la miglior FS e non cade nel ridicolo. Davvero un'ottima prova.

martedì 29 giugno 2010

Jim Caviezel a Roma per presentare "Il prigioniero".

Jim Caviezel, ospite del Roma Fiction Fest (5-10 luglio) il 6 luglio alle 19.00 al cinema Adriano presenterà “The Prisoner” (in onda sul canale Fx dal 22 luglio alle 23), remake della serie del 1967, trasmessa lo scorso autunno da Amc, in cui l’attore interpreta Numero Sei.
La miniserie in sei puntate è ispirata al vecchio telefilm della Cbs e di Itv con Patrick MacGoohan, autore ed attore protagonista, scomparso nel gennaio 2009.

Benché sia evidentemente così, secondo l'opinione dei due protagonisti “attuali”, ovvero Jim Caviezel (“The Passion”, ma soprattutto "La Sottile linea rossa" e "Deja Vu") e Ian McKellen (Gandalf in “Il Signore degli anelli” e Magneto in “X-Men”), non si deve ridurre il film ad un semplice remake. Il primo, in particolare, ha candidamente ammesso che non aveva idea che “The Prisoner” fosse già andato in onda in tv:
Ho solo letto la sceneggiatura, e ho pensato che fosse indipendente. Solo poi ho scoperto che si trattata di una nuova creazione dall’originale. Ed ho detto ‘nuova creazione”, non chiamatelo remake. Anche se è molto fedele all’originale”.


Caviezel vestirà i panni di un americano di New York che lascia il proprio lavoro presso un’azienda il cui scopo è quello di recuperare informazioni sulle persone. L’uomo, rapito da sconosciuti e portato in un villaggio misterioso, verrà sempre chiamato “Numero Sei”. McKellen sarà invece il “Numero Due”, l’antagonista che farà di tutto pur di impedire al protagonista la fuga e la ribellione contro tutto il Villaggio, perennemente sorvegliato da un avanzato sistema di videocamere.
Se il “The Prisoner” degli anni ‘60 si scontrava con tematiche scottanti come la manipolazione degli individui, lo spionaggio e l’ipnosi, l’attuale versione del telefilm, stando alle parole di Caviezel:
“[ parlerà] di potere delle multinazionali, dello stato del terrore, della mancanza di fiducia e della svalutazione non solo economica ma della vita umana”.
Qui la news sul sito del Roma Fiction Fest.

mercoledì 16 giugno 2010

Vancouver Film School

Ha formato e lanciato, fra gli altri, attori, registi, produttori noti per le loro opere nel campo dell'animazione e della cinematografia di genere fantastico e fantascientifico, fra cui ci limitiamo a citare Il Signore degli Anelli, District 9 e Stargate.
Mi sembra dunque doveroso dedicare un post alla menzione di questa scuola canadese di cinema, sita in una delle città più belle del pianeta.
Qui il sito internet, che ha fra l'altro una homepage d'accoglienza anche in italiano.
Ma soprattutto Vi segnalo il suo Canale in Youtube, pieno di cortometraggi di genere e non, molti d'animazione, fra i quali ci sono svariate perle.
Ne riportiamo due di seguito, a titolo d'esempio, Robots e La Vie.
Un'avvertenza: rischiate di trascorrere ore davanti al vostro terminale...





domenica 25 aprile 2010

Cargo.


Alla faccia di chi ha dimenticato cosa sia la fantascienza. E alla faccia di chi non lo ha mai saputo. E soprattutto di chi pensa di saperlo.
A ben guardare, dopo District 9 (Sud Africa) e Moon (Gran Bretagna), ovvero due film “low budget”, entrambi molto ben riusciti, fortemente basati sull’originalità della storia e sulla coerenza con i canoni del genere, si potrebbe pensare che i motori della meravigliosa macchina cinematografica statunitense abbiano grippato.
Mentre gli USA continuano a spendere cifre colossali nello sviluppo di remake non sempre all’altezza dei predecessori, improbabili prequel ed ennesimi sequel, il resto del mondo sperimenta e si mette alla prova.
Se da un lato ciò potrebbe indicare banalmente una carenza di creatività da parte dei produttori e degli autori americani, dall’altro pensiamo piuttosto che si tratti della conseguenza di un maggior peso del fattore economico rispetto al passato. Riproporre un successo collaudato, anche se opportunamente rivisitato, per centrifugazione, ibridazione o revisione, rappresenta talora una strategia più efficace per rendere redditizio l’ingente investimento che sottende le produzioni Made in America. Un po' come per gli editori italiani che preferiscono tradurre il primo romanzo di uno straniero già pubblicato in altri paesi piuttosto che puntare sull’esordiente nostrano. Le questioni di bilancio lasciano sempre poco spazio alle idee nuove.
Al di là delle frontiere più protette del mondo invece, i film si fanno ancora alla vecchia maniera. Almeno qualche volta. Si cerca di spendere poco, magari con qualche legittimo contributo statale (nei pochi paesi dove ancora questo lusso è consentito) e soprattutto, si cerca di farli bene. Forse ci si è costretti, ma quel che conta è il risultato.
E così al breve elenco di sopra aggiungiamo lo svizzero Cargo, film d'esordio di Ivan Engler.
Ambientato nell’anno 2267, in uno scenario in cui la Terra è diventata inabitabile e la maggior parte della popolazione vive su immense stazioni orbitanti sovrappopolate, il film riprende il classico tema dell’alienante viaggio spaziale di lunga durata. In questo caso la nave è un cargo (non a caso battezzata Kassandra) diretto verso una destinazione misteriosa. L’equipaggio è ridotto all’osso, e sull’oscurità che permea il copione irrompono brevi lampi di luce provenienti dal mitico Rhea, il pianeta lontano e pulito, miraggio che solo i più ricchi e i più fortunati hanno potuto permettersi di raggiungere, per iniziare una nuova vita al riparo dall’inquinamento e dell’angoscia che regnano sulla Terra.
Non sarà difficile rintracciare in Cargo citazioni esplicite e chiari riferimenti a 2001: Odissea nello spazio, Matrix, Alien, Blade Runner, e tanti altri film minori che inevitabilmente si collocano nella scia di uno di questi capisaldi.
Ottime le performance degli attori elvetici, a noi tutti perfettamente sconosciuti, nell’interpretazione dei personaggi, fra i quali, quasi in segno di rispetto delle minoranze, anche un nome e cognome italiani (quest’ultimo sembra a sua volta una citazione delle prime missioni di esplorazione sul globo terrestre: Vespucci).
La storia si dipana intorno ad un registro di inquietudine e spinta alla sopravvivenza, ma senza eccessi. Il Kassandra è attraversato dal silenzio dello spazio fondo, dove la materia è tanto rarefatta quanto la vita a bordo del cargo: un solo membro dell’equipaggio svolge in solitudine il suo turno di sorveglianza mentre gli altri rimangono in ibernazione nelle capsule criogeniche.
Fino al momento in cui a bordo accade qualcosa di inspiegabile. E il silenzio ha fine.
Ancora una volta, stilemi arcinoti del genere vengono mescolati in modo del tutto originale, dando vita ad una storia dal finale imprevedibile.
Se volete vedere questo bel film, rassegnatevi a imparare il tedesco o cercatene una versione opportunamente sottotitolata (se ne trovano).
Per quanto ne sappiamo, la distribuzione in lingua inglese è ormai prossima, ma al momento, tanto per cambiare, non si prevede alcuna versione in italiano.
Benché, ed il caso è tanto unico quanto ironico, il nostro così poco diffuso idioma sia una delle quattro lingue ufficiali del paese produttore.
Gute fahre, Kassandra.